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Guadagnare on line, ecco un modo: Bravolinks

| GUADAGNARE ON LINE

Chi almeno una volta non ha cercato in rete: come guadagnare on line? In questo post vi racconto un modo per farlo, con Bravolinks. Io lo utilizzo regolarmente e mi trovo abbastanza bene.
Ma facciamo una premessa.
Diffidate sempre di chi vi promette guadagni altissimi con metodi on line, al 99% sono Scam, ovvero truffe o comunque celano trabocchetti che invece di farvi guadagnare i soldi ve li fanno spendere, insieme al vostro tempo.
Tralasciando le piattaforme di Trading on line che comportano un rischio commisurato al guadagno, i metodi per guadagnare on line più gettonati sono i sondaggi retribuiti, le recensioni pagate ed in generale le PTC.
Le PTC sono i siti Pay To Click ovvero quei siti in cui basta cliccare su banner o video per avere un guadagno.
Oggi parlerò di una di queste PTC: Bravolinks. (-> link di referenza)

COME FUNZIONA BRAVOLINKS

In sintesi Bravolinks non fa che raggruppare le inserzioni dei publisher ed offrire all’utente iscritto sulla piattaforma un guadagno in base ai click che fa su di esse e sui click dei propri Referrals.
Mi spiego meglio: non è necessario per l’utente iscritto aprire le inserzioni pubblicitarie che invece partiranno in automatico sulla pagina della piattaforma; basterà attendere un minimo di secondi di visualizzazione del contenuto perché appaiano in cima alla pagina una serie di immagini: bisognerà semplicemente cliccare su una delle immagini per far acquisire la visualizzazione e guadagnare il corrispettivo per la nostra visualizzazione stessa.
Nulla vieta, se interessa una inserzione, di aprirla al di là dei secondi utili sulla piattaforma per ottenerne guadagno ma c’è da dire che non è necessario.
Per completezza di informazioni, anche se si è Inserzionista si ha la possibilità di promuovere il proprio link di affiliazione, il proprio Network e via dicendo.

LIVELLI DI UTENZA BRAVOLINKS

Ci sono due livelli di utenza su Bravolinks: Standard e Premium.
Differenze:
la differenza principale sta nel fatto che l’utente Premium guadagna il doppio dello Standard ed in più il Premium gode di offerte particolari quali sconti sull’acquisto o affitto di Referrals e procedure di recupero account nel caso, per sbaglio, si clicchi sul link “antifrode”.
Lo Standard può cliccare solo su un tot degli annunci disponibili, quindi su 50 annunci, il Premium su tutti, fino ad 80 annunci.
L’utente Premium guadagna il doppio anche dai propri Referrals.

I REFERRALS SU BRAVOLINKS

I Referrals diretti sono tutte le persone che si iscrivono a Bravolinks attraverso di noi; Bravolinks consente tuttavia di acquistare e affittare Referrals non diretti, provvedendo a sostituire in automatico quelli inattivi. Per inciso diventano Referrals (non diretti) tutti gli iscritti alla piattaforma e quelli che cliccano di più sono messi a disposizione degli utenti che li acquistano/affittano con la garanzia della sostituzione automatica degli improduttivi.
Per acquisire i guadagni derivanti dai Referrals è necessario cliccare almeno su 5 annunci giornalmente e quanto si guadagna dai click dei Referrals lo si visualizzerà il giorno successivo.
Un appunto: non è necessario acquistare o affittare Referrals laddove si riesca a far iscrivere Referrals diretti magari tramite i Social.

LA MIA ESPERIENZA DIRETTA:

Personalmente mi sono iscritta a Bravolinks nel novembre 2016 come utente Standard. Come tale, cliccando su tutti i 50 annunci disponibili, non sono arrivata ad 1 € al giorno ma, tenendo presente che se si cerca un modo onesto per guadagnare on line questo è l’iniziale profitto, non mi sono scoraggiata ed ho trovato due Referrals diretti che effettivamente hanno fatto lievitare il mio guadagno giornaliero a poco più di 1€ al giorno. Questo accade tuttavia finché non si stancano di cliccare ed ecco che ha un senso acquistare o affittare Referrals non diretti: questi di certo hanno interesse ad usare la piattaforma perché ci sono arrivati cercandola volontariamente.
Bisogna avere pazienza e costanza (almeno per una quindicina di minuti al giorno) così, dopo un periodo iniziale di test della piattaforma, ho deciso di dare una smossa alla mia esperienza ed ho acquistato l’utenza Premium (29 €) per 90 giorni. Questo mi ha permesso di poter cliccare su tutti gli annunci disponibili guadagnando il doppio effettivo dai miei click, per fare un esempio: per un annuncio adesso posso guadagnare 0,03 centesimi (e gli annunci di questo tipo sono circa 7), quindi 0,02 cent invece di 1 (per altri 8 circa), 0,021 per altri da smartphone o tablet, e via dicendo, e già qui il mio guadagno ha visto un notevole incremento. Quindi ho deciso di affittare dei Referral, ne ho una cinquantina al momento, e le cose sono migliorate ulteriormente. Adesso monitorerò i Referral che producono di più e li rinnoverò allo scadere del periodo di affitto.
In concreto in meno di una settimana (e senza cliccare tutti gli annunci) ho guadagnato quasi 8 € semplicemente cliccando sui miei annunci e guadagnando il doppio dai click dei miei Referrals (che ho aggiunto man mano), in questo modo iniziando a ripagarmi dello speso di tasca mia, senza contare che gli utenti Premium se aggiungono fondi per una certa cifra, si vedono restituire in immediato il 20% del versato nel portafoglio del proprio account (che si può utilizzare per acquistare/affittare Referrals o rinnovarli o rinnovare lo status di Premium) oppure, questa è una delle promozioni in corso che verrà sostituita da un’altra terminato il periodo di offerta, se si affittano 100 Referrals in una volta se ne hanno 10 in omaggio, 20 in omaggio per 200 affittati e così via.
La soglia minima di prelievo è a 75 €. Di questo passo penso di raggiungerla presto, nel frattempo sto continuando a monitorare i miei progressi, che pubblicherò nel blog man mano.
Per adesso, la mia situazione è la seguente: Premium con € 10 di guadagno ad oggi.
L’esperienza sulla piattaforma Bravolinks non mi sta deludendo affatto, considerando per adesso l’obiettivo di ripagarmi di quanto speso per iniziare un piano fatto per bene.
I risultati si vedranno di certo non dall’oggi al domani ma seguendo i consigli che Bravolinks fornisce ai suoi utenti, posso dire che consiglio a mia volta questa piattaforma volentieri perché effettivamente ogni giorno mi sto ritrovando quasi 2 € in più nell’account. Sono curiosa di attendere la fine del mese. E voi? avete già provato questa PTC? Se vi va raccontatemelo nei commenti!

Nel frattempo se siete capitati su questo articolo, lo avete trovato interessante e volete provare ad iscrivervi a Bravolinks, vi lascio il mio link diretto: se vorrete iscrivervi attraverso esso diventerete miei Referral diretti, in caso contrario non se la prende nessuno! e buon guadagno!

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Nokia ritorna: nuovi modelli, Nokia 6 e Anti smartphone

| Cellulari, TECNOLOGIA

Nokia Logo

Chi non si ricorda del marchio Nokia, l’azienda finlandese che ha spopolato negli anni passati prima che la Microsoft decidesse di eliminare il famoso Logo finlandese dalle sue produzioni?

Dal 2014 il matrimonio tra Nokia, che nel 2011 aveva scelto la Microsoft come sistema operativo, e Windows Phone cessava (consensualmente), sulla scorta delle ambizioni dell’amministratore delegato del colosso di Redmond Satya Nadella, intenzionato a sfidare la Apple e la Samsung affermando il Brand della Società come “marchio che dà più potere alle persone“.

Il “Nokia Lumia” cambiava nome in “Microsoft Lumia“, siglando un accordo di licenza per l’utilizzo del nome Nokia fino al 2015 sugli Entry-Level e fino al 2024 per le serie S30 ed S40 ed un accordo di non concorrenza che prevedeva l’esclusione dell’azienda finlandese dalla produzione di cellulari (fino al 2016), limitando la sua influenza sulle mappe e le infrastrutture di reti.
Il primo Microsoft mobìle della gamma è stato il Lumia 535, un 5” dotato di doppia fotocamera da 5 megapixel, con sistema operativo 8.1, processore Snapdragon 200 quad-core da 1,2 Ghz, 1 GB di Ram, batteria da 1905 mAh, 8 GB di memoria espandibile a 128 GB, comprensivo di Office e One Note, Outlook, OneDrive e Cortana, il famoso assistente vocale e dal costo di circa 130,00 €.

La Nokia nel 2017:

Adesso il periodo di esclusione dal mercato dei cellulari per l’azienda finlandese è finito e nel 2017 la Nokia, acquisita dalla HMD global con un accordo di esclusiva di dieci anni per l’utilizzo del marchio Nokia, torna a far parlare di sé, in collaborazione con Foxconn, l’assemblatore numero 1 di telefoni e dispositivi mobili, con quattro nuovissimi modelli (Nokia 6, 5, 3 e 150) di cui due low cost che verranno presentati da questo 26 febbraio in poi al Mobile World Congress a Barcellona.

Si apre dunque una nuova era per il marchio finlandese, che inizia con il Nokia 6, sebbene al momento sia disponibile solo in Cina. Il Nokia 6 è di fascia media (circa 230,00 €) ha un display full HD di 5,5” con luminosità di 450 nit e vetro Corning Gorilla Class 3 curvo 2,5D, processore Snapdragon 430, 4 GB di Ram, 64 GB di memoria interna e possibilità di espansione a 128 GB con micro SD, fotocamera principale da 16 Megapixel con doppio led flash dual tone e fotocamera frontale da 8 Megapixel, batteria da 3000 mAh, LTE 4G, Wi-Fi, Bluetooth, GPS, USB OTG, jack audio, doppio speaker e supporto Dolby Atmos, scocca in alluminio e sistema operativo Android nonché lettore di impronte digitali.

Nokia 6
Img dal web

La novità: l’Anti smartphone

Ma la novità più eclatante richiama il fascino di quello che si considererebbe obsoleto: la Nokia lancia il suo “Anti Smartphone” ovvero il Nokia 150, una nuova versione del caro, vecchio 3310, utilizzatissimo nel 2000 e storico sostituto del 3210!

nokia 150
Img dal sito Nokia.com

Di fascia bassa, meno di 40,00 € (su Amazon a 38,00 €), scherzosamente parlando è il cellulare for dummies per eccellenza, non è touch in quanto sentenzia il ritorno dei tasti, schermo da 2,4”, non si appoggia ad alcun sistema operativo bensì utilizza la rete GSM a 900/1800 Mhz; funzione sms, lampadina integrata, fotocamera non pretenziosa ma ben funzionante, radio incorporata (cuffie non in dotazione), software per gli MP3 ed un piccolo video player; doppia Sim, e batteria (solo 1020mAh, ci credereste mai?) ultra potente: 22 ore di conversazione continua e durata di un mese in standby.

Avanguardia contro anacronismo, tecnologia contro essenziale.

Sembrerebbe un azzardo questo della Nokia, in un’epoca che punta alla realtà aumentata, che ama gli schermi grandi e servizi multimediali ed interattivi da far invidia alla fantascienza più spinta eppure, come non considerare l’idea di avere sempre con sé un telefono, un telefono vero e proprio con una durata da paura, perché è quella la sua principale funzione, quando la batteria ipertecnologica del nostro smartphone di ultima generazione, tra una condivisione e l’altra di foto o quant’altro, si scarica e ci taglia rovinosamente fuori dalla comunicazione?
Personalmente e forse un pò anacronisticamente mi chiedo: torneranno anche le cover personalizzate come per il 5110? Spero di si!

Nokia_5110
Img dal Web, 5110 Nostalgia mode on!
Nokia 5110 cover
Img dal Web, correva l’anno 1998

 

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Collana per San Valentino

| OTTAVIA'S HANDMADE

Domani sarà la festa degli innamorati e per l’occasione ho creato una collana per San Valentino da indossare magari su un bel maglione bianco (ma anche sul nero fa il suo effetto)!

L’articolo originale lo trovate su: “Le Pietre di Ottavia” nello specifico: qui. Ho chiamato questa serie con i Cuori “Rouges” proprio perché il colore che predomina è il rosso.

Eccola qui!

collanapersanvalentino
Collezione “Rouges

Caratteristiche:

E’ una collana lunga, circa 1 metro, ho utilizzato una catenina in acciaio, così come di acciaio sono gli anellini di congiunzione. Questo perché l’acciaio non si rovina con il tempo il che fa si che la collana rimanga inalterata anche indossandola più volte.

Anche il link è a forma di cuore, materiale: argento 925 anticato:

agatabiancaecuoriA925anticato

Le perline bianche sono di Agata (onice) bianca, alternate a perle di Corallo rosso di bambù e due sonaglini in argento.

La chiusura è a cassetta, ho usato una sferetta, anch’essa in argento 925.

chiusuraacassettasfericaA925

Il pendente è un cuore in legno laccato rosso, molto leggero che regala alla collana intera una delicata leggerezza in generale.

Indossata fa davvero un effetto carinissimo. Che ne pensate? Se vi piace lasciatemi un commento, mi farà piacerissimo!

Altre creazioni le trovate sempre qui:

BlogLePietreDiOttavia

A presto!

 

 

 

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Pane speciale “alla Tea” con variante al miele e farina Tipo 1

| Pane, RICETTE

Oggi voglio condividere la ricetta di un pane ottimo realizzato con la farina Tipo 1, la cui semplicissima variante, il miele, lo rende davvero speciale. Io l’ho fatto stamattina e già so che domani probabilmente dovrò rifarlo! La farina di tipo 1 conferisce a queste lavorazioni da forno un sapore decisamente migliore ma si può utilizzare anche la 00.
L’ho chiamato Pane alla Tea simpaticamente, perché alcuni mi chiamano così. Se capitate da queste parti e decidete di cimentarvi a prepararlo, mi farà un sacco piacere sapere come vi è venuto!

Ma procediamo!

ingredientipanealmiele
Ingredienti

Ingredienti e dosi pane con variante al miele:

– 325 g farina tipo 1 (se me ne cade in ciotola 330 g metto 210 g di acqua);

– 200 g acqua (corrisponde a 200 ml);

– 7 g lievito pane angeli per pane e focacce (quello con la busta argentata);

– 10 g sale fino (un cucchiaino pieno, anche se ne cade 15 g va bene lo stesso);

– 2 cucchiaini abbondanti di miele d’acacia;

– 10 g di olio (anche 15 g va benissimo).

– farina 00 all’occorrenza;

Lavora tutti gli ingredienti per bene, tenendo vicino la farina 00 perchè l’impasto non è compatto ma rimane abbastanza “appiccicoso” senza tuttavia eccedere con la farina stessa, l’impasto deve rimanere tale.

impastopanealmiele
Come risulta dopo averlo lavorato
Più da vicino!

Una volta ottenuto un simpatico panetto (tende a collassare leggermente, è normale), lascialo nella ciotola e coprilo, mettendolo in un luogo asciutto e adombrato, il forno va benissimo.

Lascialo lievitare per 3 o 4 ore, ma anche due sono sufficienti (lo lascio due ore soltanto quando lo faccio lievitare nel forno con la lucetta accesa) finita la lievitazione il risultato sarà questo:

panealmielelievitato
Lievitato!

 

Pre riscalda il forno e lavora il panetto ancora un poco, aiutandoti sempre con la farina 00, quindi forma un filone che metterai su carta da forno, incidendolo poi con una bella croce.

 

La forma con la croce

 

Metti in forno a 220° per 15 minuti, allo scadere del tempo controlla che si sia dorata la superficie e lascialo per altri 5 o 10 massimo, minuti in forno a 175°.

Infine, sforna e taglia!

 

panealmiele
Appena sfornato
panealmieletagliato
Tagliato!

 

E buon appetito!

 

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Pillole di Privacy

| PILLOLE LEGALI

 

Tutti noi abbiamo il diritto alla privacy che equivale letteralmente a “riservatezza” non solo genericamente per la nostra persona e per la propria vita privata, il c.d. ius excludendi alios, ma soprattutto per i nostri dati personali. Non a caso Google applica il “diritto all’oblio”.
Non è mai capitato di chiedervi, quando ricevete delle email, come il mittente ne sia venuto in possesso? Lo stesso dicasi per i numeri di telefono, sia telefono fisso che cellulare.

Dati personali e dati sensibili, quanti di noi realmente conoscono la differenza fra le due diciture?
Il Codice della Privacy (Dlgs 196/2003 e successive modifiche apportate dal D.L. 18 febbraio 2015, n. 7, convertito a sua volta, ovviamente con modificazioni, dalla L.17 aprile 2015, n. 43 e poi ancora dal D.Lgs. 14 settembre 2015, n. 151) le distingue, all’art. 4, in questo modo:

dato personale“, qualunque informazione relativa a persona fisica, identificata o identificabile, anche indirettamente, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, ivi compreso un numero di identificazione personale; traduciamo: appartengono a questa categoria il nostro nome e cognome, il numero di telefono, i nostri indirizzi, di abitazione e non, la email.

dati sensibili“, i dati personali idonei a rivelare l’origine razziale ed etnica, le convinzioni religiose, filosofiche o di altro genere, le opinioni politiche, l’adesione a partiti, sindacati, associazioni od organizzazioni a carattere religioso, filosofico, politico o sindacale, nonché i dati personali idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale; e ci aggiungiamo anche la situazione familiare. Traduciamo: sono i classici dati che può raccogliere un ospedale, una società che seleziona il personale e così via. Faccio un esempio pratico, se tu appartieni a una qualsivoglia associazione che raggruppa individui con determinate caratteristiche, un partito, una religione, perfino un handicap fisico, potresti essere contattato da qualcuno a cui interessa, con estrema probabilità a scopi commerciali, quella categoria.

Img dal Web

Cosa si intende dunque per trattamento dei dati personali?
Sempre all’art. 4 troviamo:
qualunque operazione o complesso di operazioni, effettuati anche senza l’ausilio di strumenti elettronici, concernenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, la consultazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione, l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, l’interconnessione, il blocco, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distruzione di dati, anche se non registrati in una banca di dati.

In ogni caso, ci deve essere il consenso del diretto interessato all’utilizzo dei dati personali e/o sensibili, in forma scritta, senza contare che laddove sia necessario acquisirli, l’acquisizione stessa deve essere attinente al motivo per cui servono.

Date un’occhiata all’art. 37 del Codice sulla Privacy. Chi vuole utilizzare i vostri dati, deve comunicarlo al Garante. Questo articolo vi dice proprio in quali casi! Personalmente mi sono soffermata proprio sulla “geolocalizzazione” (lett. a).
Caspita, con le nuove tecnologie dei servizi mobìle, la geolocalizzazione è presente ormai dappertutto (ed io puntualmente la disattivo salvo non mi serva Google Maps, per trovare qualche strada) nel cellulare dalle app che segnalano i posti più vicini a noi o le indicazioni stradali a Facebook.

Fateci caso: ovunque navighiamo su internet i nostri dati vengono raccolti impunemente, contando sull’ingenuità degli internauti nel cliccare “ok” su ogni cosa. La normativa sui cookie non è stata creata a caso; in questo modo vengono raccolte legalmente le nostre preferenze di navigazione permettendo così di personalizzare le pubblicità che appaiono sui nostri schermi; non andiamo troppo lontano: quando sottoscrivete una tessera, che sia del supermercato o di qualche negozio, per essere “fidelizzati”, fate attenzione a cosa firmate perché a seconda di quello che barrate firmando, state autorizzando il supermercato, il negozio, la banca a cedere anche a società terze i vostri dati personali (ed alcune volte mi è capitato che fosse già barrata la casella dell’autorizzazione a cedere i miei dati personali per fini commerciali a società terze; l’ho fatto presente e mi sono fatta consegnare un altro modulo). Ecco che poi vi arrivano email o telefonate che non sapete spiegarvi ma nella maggior parte dei casi, le avete autorizzate voi!

La nostra vita (e quella dei nostri figli, soprattutto quando se ne pubblicano le foto, ma questo è un altro post) è oramai in piazza, in prima linea quella privata e nonostante le millantate tutele, è esposta ogni giorno all’occhio indiscreto di chiunque. Allora perché un po’ di privacy non ce la prendiamo da noi, evitando di pubblicare, sia pure spuntando lucchetti come “solo amici” o “solo io”, alcune cose?

Alla prossima puntata!

Img dal Web
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Zona pannolino e creme lenitive di arrossamenti tipici

| Cura del bebè, MATERNITA'

Oggi voglio parlare di un argomento che sicuramente avrà interessato parecchie mamme da che il loro pargolo è venuto alla luce: il sederino arrossato in zona pannolino o meglio noto come dermatite da pannolino, soffermandomi sulle creme tipiche che ho utilizzato per curare questi arrossamenti tipici, nel mio caso degenerati anche in escoriazioni.

Quando finalmente ho portato a casa la mia piccola distruttrice, dopo cinque giorni di degenza all’ospedale per controlli, la poverina aveva il sederino non arrossato ma proprio rovinato e non sto esagerando. Tanto era rovinato che nell’area c’erano anche piccole escoriazioni. Glisso sul perché era ridotto in questo stato e vi dico subito cosa mi fu consigliato di fare per guarirlo in fretta: ossido di zinco al 50% alternato un giorno si e uno no con eosina in soluzione acquosa al 2%, per una settimana/dieci giorni.

L’OSSIDO DI ZINCO: generalmente in ambito medico è molto utilizzato proprio per la sua efficacia curativa, rigenera la pelle e ne velocizza la guarigione soprattutto in casi di abrasioni, infiammazioni desquamazioni e ulcerazioni, irritazioni anche nelle parti intime o anche eczemi.

Ha proprietà lenitive, astringenti ed antinfiammatorie.

Normalmente nei prodotti per bambini la sua percentuale è molto inferiore al 50% ma comunque molto efficace contro le irritazioni da pannolino in generale.

Due soli sono i prodotti per bambini reperibili con percentuale di ossido di zinco superiore al 30%:

 Milsana pasta al 50% ossido di zinco, con elevato potere emolliente-lenitivo

milsana

(da foglio illustrativo: è formulata con lipidi eudermici a elevato potere emolliente, costituisce sulla pelle un film leggero e idrorepellente che non ostacola la normale traspirazione cutanea. Grazie all’ossido di zinco e ad altri principi di origine vegetale quali bisabololo, acido glicirretico ed estratto di calendula, Milsana © previene le irritazioni e svolge un’azione anti-arrossamento favorendo la più rapida cicatrizzazione delle screpolature causate da stress chimico o ambientale. La presenza di ossido di zinco risulta inoltre fondamentale per l’applicazione su pelle inquinata da materiale organico – urina, feci – facilmente soggetta a macerazione, in quanto esso controlla efficacemente la proliferazioone batterica. Per il contenuto in agenti riepitelizzanti e idratanti come allantoina, pantenolo – pro-vitamina B5 – vitamina E e ceramidi, Milsana © fornisce anche un valido supporto ai meccanismi fisiologici di riparazione e protezione della cute. Senza agenti conservanti e senza profumo risulta particolarmente indicata per le pelli più sensibii e delicate);

– Pasta di Hoffmann – Sella al 45% ossido di zinco

pastahoffman

(da foglio illustrativo: Lenitiva, antiarrossamento, protettiva a base di Olio di Oliva – 48% – e Ossido di Zinco – 45% – . Ideale al cambio dei pannolini. La Pasta di Hoffmann-Sella è composta da Ossido di Zinco ed Olio di Oliva che svolge un’azione eudermica, lenitiva ed antiarrossamento sulle pelli più delicate.
Essa agisce in profondità proteggendo la pelle dagli arrossamenti, dalle irritazioni e dalle screpolature provocate dagli agenti esterni.

Si differenzia dalla Pasta all’Acqua – glicerina, talco, ossido di zinco e acqua – in quanto quest’ultima ha un’azione prevalentemente antieczematosa.
L’ossido di zinco è riportato da numerose Farmacopee (F.U.IX; U.S.P.XXIII; B.P.),
come protettivo della pelle nelle piccole escoriazioni, lenitivo e blando astringente.
L’olio di oliva è da sempre conosciuto, anche nella medicina popolare, per la sua azione
lenitiva esterna ed emolliente.
Per la sua azione protettiva è particolarmente indicata per la pelle delicata dei bambini
e neonati, per proteggerla dall’azione irritante dell’urina e delle feci che possono rimanerne
a contatto per periodi anche lunghi, in special modo quando vengono usati pannolini assorbi pipì).

Le ho usate entrambe confermo assolutamente quanto siano efficacissime in breve tempo e la pasta Hoffmann l’ho utilizzata anche per l’arrossamento del collo della bambina, dovuto al sudore fra le pieghette di pelle.

Eosina in soluzione acquosa al 2%

eosina

E’ un efficace antisettico e disinfettante con azione sia pure blanda, cicatrizzante. Somiglia parecchio alla tintura di iodio (macchia irrimediabilmente i vestiti e colora di rosso la pelle ma le macchie scompaiono in circa tre giorni) e va applicata sulla cute con leggere pennellature o con una garza pulita, tamponando piano, se non si vuole versare direttamente sulla zona da trattare.

Riporto qui le sue indicazioni terapeutiche:

Trattamento locale per la disinfezione di piccole ferite, abrasioni, scottature, punture di insetti, eritemi da pannolino, decubiti e piaghe in genere.
Non sono note controindicazioni né fenomeni tossici di sovradosaggio.

Al di là del caso “escoriazione”, uso alternandole anche altre creme per la zona pannolino e mi trovo benissimo:

– Pasta di Fissan alta protezione (con ossido di zinco, pantenolo e vitamine), alternandola con Pasta di Fissan delicata (con ossido di zinco e calendula);

fissanaltaprotezione

pastafissandelicata

– Pasta Fissan Protezione e Natura (con ossido di zinco ed estratti naturali di aloe vera, olio di mandorla, calendula, camomilla);

pastafissanprotezioneenatura

 Bepanthenol pasta lenitiva protettiva.

pastalenitivaprotettivabepanthenol

Il motivo per cui alterno spesso pasta per il cambio è che non voglio incappare nella sensibilizzazione ai componenti che può accadere quando si usa sempre uno stesso prodotto curativo. Ma io sono paranoica per cui in questo caso probabilmente non faccio testo!

Un altro piccolo appunto per la detersione delle parti intime del neonato e bambino: pediatra docet, lavarle sempre con una soluzione di pH inferiore a 5, personalmente uso su suo consiglio la VIDERMINA 3 che ha pH 3.5 o al massimo il caro buon vecchio Sapone di Marsiglia, avendo cura di lasciare asciugare, senza tamponare il sederino una volta risciacquato, prima di rimettere il pannolino.

vidermina3

Buon cambio pannolino a tutte!

 

 

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Bonus Bebè dal 2012 ad oggi

| AGEVOLAZIONI STATALI ED INCENTIVI, Bonus Bebè

bonusbebè

La storia del Bonus Bebè ha inizio con la Legge Fornero nell’ambito della Riforma del Lavoro (2012) che, per il triennio 2013-2015, gettando un occhio di sostegno alla genitorialità, sperimenta l’introduzione dell’obbligo di astensione dal lavoro di un giorno per il padre, estensibile a due giorni continuativi di astensione garantendogli, a carico dell’ INPS, l’indennità giornaliera del 100% della retribuzione.

Alle madri che lavorano e che hanno terminato il congedo per maternità, alternativamente alla richiesta ulteriore di congedo parentale, prevede per ulteriori undici mesi un bonus economico da utilizzare nei servizi all’infanzia, ovvero spese relative come iscrizione all’asilo nido, ed in questo caso, previo accertamento dell’effettiva iscrizione del bambino, viene erogato direttamente alla struttura, e baby sitter, erogato tramite buoni lavoro (da ritirare entro 120 giorni dall’accoglimento della domanda di fruizione).

Ecco qui il bonus bebè.

In sintesi trattasi di € 600,00 mensili erogate per sei mesi ed il Bonus deve essere richiesto entro undici mesi dal termine del congedo per maternità; è erogabile sia se la madre abbia già in parte usufruito del congedo parentale (equivalente a 6 mesi) sia se il bambino non è ancora nato ma la condizione è che la nascita avvenga entro quattro mesi dalla presentazione della richiesta.

Con la Legge di Stabilità 2016 possono richiedere il bonus:

  • madri che svolgono un lavoro autonomo;
  • madri imprenditrici;
  • madri che lavorano part-time, sebbene l’entità del bonus sia ricalcolato in base all’entità del lavoro svolto.

Chi è escluso dalla richiesta?

  • madri che lavorano già esentate dal pagamento degli asili nido;
  • madri che lavorano già beneficiate dal Fondo per le Politiche della Famiglia;
  • madri che lavorano non aventi diritto al congedo parentale;
  • madri che lavorano già in periodo di gestazione.

Come si ottiene il bonus?

Partecipando al bando annuale apposito che pubblica l’INPS, previa presentazione della propria dichiarazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente, in soldoni a quanto ammonta la ricchezza del nucleo familiare fra reddito, denaro e proprietà) ed indicando nella domanda di partecipazione dove la madre lavoratrice intende destinare il bonus, se alla struttura di infanzia o al servizio di baby sitter e di quanti eventuali mesi voglia usufruire: in base a quanti mesi di bonus richiederà, diminuiranno quelli a disposizione per congedo parentale.

A seguito del bando, l’INPS pubblica una graduatoria, il cui criterio di preferenza è dato dal reddito più basso fra le facenti richiesta, in base alla dichiarazione ISEE.

Le somme che saranno percepite dal richiedente vincitore del bando saranno esentasse, al pari degli assegni familiari, ed escluse dalla Dichiarazione dei Redditi.

Focalizziamo l’attenzione sul triennio 2015-2017: D.P.C. di riferimento del 27.2.2015

La Legge Finanziaria del 2014 approfondisce l’attenzione sugli incentivi economici a sostegno della natalità ed ha per oggetto ogni figlio nato/adottato/in affidamento pre-adottivo tra l’ 1.1.2015 e 31.12.2017.

L’incentivo derivante opera effettivamente dal 27 aprile 2015 e si concreta in 80,00 € al mese, per un totale di 960,00 € all’anno fino al compimento dei tre anni del bambino, se adottato fino al terzo anno di ingresso nella famiglia, quando l’ ISEE dichiarato non superi, per tutta la durata del beneficio, i 25.000 € annui e raddoppia a 160,00 € al mese se l’ ISEE non supera i 7000 € annui; vi si accede tramite domanda telematica all’INPS entro 90 giorni dall’evento nascita/adozione/affido, una sola volta per ciascun figlio, salvo i casi previsti all’ art. 4 comma 3 del D.P.C. che a loro volta richiamano l’ art. 5  comma 4, 5 e 6 rispettivamente: affidamento a genitore diverso dal beneficiario, decadenza responsabilità genitoriale del beneficiario e affidamento temporaneo del figlio a terzi, e a seconda del momento in cui la domanda è presentata, comprenderà i mesi maturati fino a quel momento, al contrario se è tardiva, l’erogazione partirà dal momento della presentazione della domanda stessa. La domanda andrà presentata ogni anno.

Requisiti per fare domanda:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o cittadino di Stati extracomunitari con permesso di soggiorno;
  • essere residenti in Italia;
  • l’ ISEE non deve superare i 25.000 € annui e se l’ ISEE non supera i 7.000 € l’importo annuo è di 1.920 €;
  • convivere con il figlio.

Si decade dal beneficio dal mese successivo al verificarsi di una delle situazioni elencate di seguito, da comunicarsi tempestivamente all’ INPS (se non si ottempera, verranno richieste indietro le somme già liquidate):

  • se l’ ISEE varia non rientrando più nelle soglie previste;
  • decesso del figlio;
  • adozione revocata;
  • se si decade dall’esercizio della responsabilità genitoriale;
  • se il figlio viene affidato a terzi;
  • se avviene l’affidamento esclusivo del figlio al genitore che non ha presentato domanda per il beneficio.

Tutto riconfermato per il 2017, Bonus Bebè per i nati dall’ 1.1.2016 al 31.12.2017 con limite di reddito non previsto dal quinto figlio in poi, tranne alcune novità derivanti dalla Legge di Bilancio 2017:

Bonus Nido: valido per i nati dall’ 1.1.2016

Consiste in un buono da 1.000 € destinato a pagare le rette di asili nido pubblici e privati la cui effettiva iscrizione va documentata nella richiesta. Anche questo bonus sarà legato all’ISEE, con soglia di 25.000 € annui.

Bonus Bebè “Mamme Domani”, anticipato al 7° mese di gravidanza:

Dall’ 1.1.2017 sarà erogato in un’unica soluzione un assegno di 800 € dapprima svincolato dal reddito poi emendato, stabilendo la soglia ISEE a 13.000 €, la cui durata rimane invariata ovvero fino al compimento dei tre anni del bambino sia anche adottato o in affido, anche pre-adottivo. Resta da vedere se sarà cumulabile con il Bonus Bebè da 960 €.

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Acquisti griffati on line: fregature

| Fregature on line

Mi è venuto in mente questo articolo mentre cercavo on line una borsa, per la quale credo di poter perdere tranquillamente le speranze.
La borsa in questione è la Gucci Sukey Medium Tote, gialla, ormai impossibile da trovare come mi hanno confermato un paio di negozi fisici monomarca.

img dal web

Cerco la Sukey da un annetto circa ma cerca cerca, si riesce a trovare al massimo il classico colore beige.
Messa l’anima (quasi) in pace, fra i risultati di Google mi imbatto nel sito di una tizia, sito che vende borse, scarpe e cose comunque firmate.
Mi soffermo sulla borsa griffata che vende e dopo qualche minuto mi partono le eliche. Il perché ve lo spiego subito:

la foto mostra la borsa (valore di negozio ve lo dico io, poco meno di 700,00 €) con tanto di antipolvere, cartellino con logo (quello che solitamente contiene il resoconto dell’acquisto, per intenderci), busta negozio e scontrini e qui una direbbe, beh, è originale, ha lo scontrino, tutto. E invece può benissimo essere un falso corredato di elementi ottimi per farlo passare per originale.

Il dubbio dovrebbe invadervi per alcuni particolari:

1. lo scontrino non si legge nemmeno a fare uno zoom. Lettere e numeri sono sfocati, anche senza ingrandire più di tanto;

2. la busta con logo della marca è spiegazzata qui e lì, sembrerebbe comunque utilizzata abbastanza, anche se messa ben dritta a corredo foto;

3. la borsa sembra immacolata, perfetta o almeno non viene specificato che sia usata, tantomeno nuova;

4. i manici della borsa sono protetti dalla plastica;

5. il prezzo è davvero basso per una borsa teoricamente nuova o inutilizzata: 150,00 €.

Queste le riflessioni che vi devono far pensare ad una fregatura bella e buona:

1. lo scontrino è illegibile: si, riporta il marchio del negozio monomarca ma potrebbe essere l’acquisto di qualsiasi cosa, non necessariamente la borsa in vendita, idem per il cartellino che lo dovrebbe contenere. Aggiungo che, anche laddove si leggesse, cercate di sapere prima il prezzo originale di una borsa e poi confrontate se corrisponde allo scontrino;

2. se la borsa fosse nuova va da sé che dovrebbe esserlo anche la busta con il logo, anche se viene conservata ripiegata, non presenterebbe quegli spiegazzamenti che invece riporta, lo stesso dicasi se fosse usata;

3. e 4. ragazze! le borse originali di alcune prestigiose marche non hanno assolutamente i manici protetti dalla plastica, come invece hanno le imitazioni, anche ben fatte. E sappiate che quando si tratta di riproduzioni, viene specificato (dalla gente onesta), non per niente esistono siti dedicati, con tanto di certificazione. Questo particolare vi deve far dedurre che la borsa viene spacciata per nuova perché se fosse usata non trovereste comunque la protezione ai manici.

5. il prezzo così basso è indice di sicuro fake perché se fosse usata, e specificato, oltre a non avere alcuna protezione ai manici, avrebbe comunque un valore superiore ai 150,00 € a meno che non avesse difetti evidenti, e solitamente sono indicati e corredati anche di foto.

La verità che sospetto al 99% è che la busta monomarca, così come la sacca antipolvere, scontrini e cartellino, siano riciclati; se vi fate un giro per il web scoprirete che c’è gente che cerca da acquistare buste con loghi di marche, oppure probabilmente sta usando quelli che già si avevano a disposizione, e sospetto caldamente che quindi la borsa firmata in vendita sia un bel falso, acquistata chissà dove e da chi, che si tenta di rifilare corredandola di tutto il necessario per spacciarla per originale, facendo leva sul desiderio di avere un accessorio del genere e su una fiducia basata su elementi che, a guardare bene senza essere fiduciosamente frettolose, traggono in inganno eccome.

Non ci cascate!

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La Borsa dell’Ospedale

| MATERNITA', Pre-parto

Un mesetto prima della data prevista per il parto (io ho fatto un cesareo, a chi invece partorisce naturalmente è consigliato preparare la famigerata borsa almeno due mesi prima del presunto termine) mi sono ritrovata a preparare tutto l’occorrente per il ricovero.

Normalmente è l’ospedale o la clinica privata a fornire alla futura mamma la lista dell’occorrente ma niente paura se così non fosse: i negozi specifici come la Prenatal le hanno già in sede.
Nella propria borsa è necessario munirsi anche di vestiario per il pupo/a che arriverà perchè andranno consegnati al personale che si occuperà del nascituro post parto.

Nel link di seguito riportato trovate ciò che vi servirà inserendo nel form le informazioni utili in base a dove partorirete:

IL CORREDO PER L’OSPEDALE

o più genericamente:

COSA METTO IN VALIGIA .

* * *

Cosa ho portato io (e cosa portare in generale):

Documenti necessari: Carta di Identità, Codice Fiscale e cartella di maternità ovvero tutti gli esami comprensivi di ecografie fatti durante il periodo di gravidanza;

Mamma:

Almeno 3 camicie da notte (salvo circostanze che implicano il prolungamento del ricovero, si rimane in ospedale per tre giorni). Devono essere comode per allattare (quindi ho optato per quelle abbottonate davanti) e con maniche morbide (per facilitare i prelievi e gli esami che eseguono dal giorno di ingresso nella struttura per tutta la permanenza);

Reggiseni da allattamento (quelli che si aprono davanti), per il numero lo stesso delle camicie da notte, io ne ho portati 5 e mi fu consigliato di comprarli poco prima del ricovero perchè il seno aumenta molto di volume e si rischia di sbagliare taglia. Il mio seno ad esempio è aumentato di quasi due taglie;

Un paio di vestaglie (vi verrà consigliato di alzarvi, se riuscite, il giorno dopo il parto);

Pantofole (se partorite in clinica ve le forniscono loro assieme a telini e assorbenti);

Coppette assorbilatte, ce ne sono diverse in commercio, io ho usato quelle della Chicco;

Fascia elastica post operatoria se fate il cesareo, anche questa è consigliato comprarla poco prima dell’ingresso in struttura, perchè ci sono diverse taglie e non potete sapere quale sarà la vostra. A me la consigliò il mio ginecologo poco dopo aver partorito, suggerendomi un modello con i gancetti laterali e non quella a strappo;

Mutandine post parto usa e getta (sono retate), se non volete usare le vostre e assorbenti post parto, di questi ultimi ne avrete molto bisogno perchè perderete sangue (ma non vi spaventate, sono le cosidette lochiazioni post parto), io ho usato quelli della Chicco Mammy underwear;

Necessario per l’igiene personale;

Un cambio comodo per quando verrete dimesse.

Neonato/a:

Buste trasparenti (quelle rettangolari che si chiudono in alto), nel numero di cambi che porterete per il nascituro. Sopra ci dovrete applicare il nome ed il cognome del bebè. Ognuna vi servirà per ogni giorno di degenza e dentro dovrà contenere il cambio completo. Non includo i pannolini perchè normalmente li fornisce la struttura;

5/7 cambi di tutine oppure magliette e ghettine a seconda della stagione;

camicia di seta “della fortuna”, ne basta una ma io ne ho comprate tre;

5/7 body oppure canotta (o a manica corta a seconda della stagione) e coulotte;

calzine o scarpine da culla;

bavaglini;

una copertina per quando porterete il bebè a casa.

In bocca al lupo a tutte!!!

 

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